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dott. D'Alia Salvatore


SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

 


Tel. 3276677763   -   Email: sicurezzalavorosicilia@gmail.com

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SERVIZI:


     - assunzione incarico di RSPP


     - redazione documento di valutazione dei rischi (DVR)


     - consulenza generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

D.Lgs. 81/08 - TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Clicca su una delle sezioni per sapere di più su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

(ogni volta che si rimanda ad articoli senza specificare il decreto, ci si riferisce al D.Lgs. 81/08)

GESTIONE DELLE EMERGENZE

ADDETTI ALLE EMERGENZE (art.43)
Il datore di lavoro designa preventivamente i lavoratori incaricati della prevenzione
incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di salvataggio, di primo soccorso e,
comunque, di gestione dell’emergenza. I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati,
essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell’azienda o dell’unità produttiva. Come per l'assunzione diretta da parte del datore di lavoro del ruolo di RSPP, il datore di lavoro, salvo che nei casi di cui all'art.31 comma 6 già citato (vedi art.34 comma 1), può svolgere direttamente il ruolo di addetto al primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione con gli ulteriori limiti dell'allegato II:
1. Aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori (escluse le aziende industriali di cui all’art. 1 del decreto 17-05-1988, n. 175 e s.m., soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso, le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratori nucleari, le aziende estrattive e altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private);
2. Aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
3. Aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
4. Altre aziende fino a 200 lavoratori.
In ogni caso gli addetti devono ricevere un’adeguata e specifica formazione, integrata da un aggiornamento periodico adeguati al rischio ed agli ambienti di lavoro.

PIANO DI EMERGENZA (allegato VIII del D.M.10/03/98)

Redatto secondo l'allegato VIII del D.M.10/03/98 deve contenere nei dettagli:

a) le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio;
b) le procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
c) le disposizioni per chiedere l'intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
d) specifiche misure per assistere le personedisabili
Il piano di emergenza deve identificare un adeguato numero di persone incaricate di sovrintendere e controllarel’attuazione delle procedure previste.
I fattori da tenere presenti nella compilazione del piano di emergenza e da includere nella stesura dello stessosono:
- le caratteristiche dei luoghi con particolare riferimento alle vie di esodo;
- il sistema di rivelazione e di allarme incendio;
- il numero delle persone presenti e la loro ubicazione;
- i lavoratori esposti a rischi particolari;
- il numero degli addetti già citati al controllo del piano;
-il livello di informazione e formazione fornito ai lavoratori.
Il piano di emergenza deve basarsi su chiare istruzioni scritte e deve includere:
a) i doveri del personale di servizio incaricato di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio;
b) i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso incendio;
c) i provvedimenti per assicurare che tutto il personale sia informato sulle procedure;
d) le specifiche misure nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;
e) le specifiche misure per le aree ad elevato rischio di incendio;
f) le procedure per la chiamata dei vigili del fuoco.
Per i luoghi di lavoro di piccole dimensioni il piano può limitarsi a degli avvisi scritti contenenti norme comportamentali.
Per luoghi di lavoro, ubicati nello stesso edificio e ciascuno facente capo a titolari diversi, il piano deve essere elaborato in collaborazione tra i vari datori di lavoro.
Per i luoghi di lavoro di grandi dimensioni o complessi, il piano deve includere anche una planimetria (piano di evacuazione) nella quale siano riportati:
- le caratteristiche distributive del luogo, con particolare riferimento alla destinazione delle varie aree, alle viedi esodo ed alla compartimentazione antincendio;
- il tipo, numero ed ubicazione delle attrezzature ed impianti di estinzione;
- l’ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo;
- l’ubicazione dell’interruttore generale dell’alimentazione elettrica, delle valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, del gas e di altri fluidi combustibili.